Orizzonte


Chi è morto spiritualmente ha l?occhio atrofizzato e non vede più.E tuttavia non ti abbandono, nemmeno quando sono da te abbandonata.

… Non dar retta ai tuoi occhi, e non credere a quello che vedi. Gli occhi vedono solo ciò che è limitato. Guarda col tuo intelletto, e scopri quello che conosci già, allora imparerai come si vola . Mi rendo conto d?un tratto dei confini reali che mi stringono qui dentro. Senza limiti.

Sono io, io c?ero sempre, non ti ho mai lasciato, il tuo angelo. Credi davvero che tu eri senza di me fino ad ora? C?era una continuità tra noi, tu mi toccavi.

Hai un angelo che ti guarda dietro la spalla stanca, un angelo senza bilancia non pesa la sua giornata. Un angelo che non ti condanna quando la rosa ferisce, quando fugge la speranza, quando batte la fronte sulla pietra del disinganno, quando inganna la morte con rondini di carta.

Ognuno è solo con la sua vita,
come sarà con la sua morte.
Ma l?angelo dolce schiude le porte
D?un tocco delle tenere dita,
tacito entra nella prigione
dove, l?anima, sola, siede
fisso guarda e sorride lieve.

Di notte, sulla prim?alba,
al sole di mezzogiorno,
al crepuscolo, ad occhi aperti,
ad occhi socchiusi, in sogno o in veglia,
ti parlo, ti straparlo,
la faccia nascondo fra le tue ginocchia,
che avvinghio perdutamente.

Levo innanzi a te
la candida stanchezza della mano;
ripiego la mia veste,
chiudo su di me le ali;
stanca del premere
obliquo al cielo,
mi piego.

Sentire il vento tutto intorno a te? Non riesci effettivamente a vedere il vento, ma lo senti, e sai che e’ li.

Cammina angel che non ha bontà,
quell?angelo che
rode il tempo
e lo consuma
e chiama la verità.

ho volato così in alto da essere fuori vista; ma sempre guardando giu’, verso di voi.

Non avessi mai visto il sole
avrei sopportato l’ombra
ma la luce ha aggiunto al mio deserto
una desolazione inaudita.
Io ti ho chiesto perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.

17 Febbraio 2007 at 21:26 e taggato ,  | Commenti & Trackbacks (7) | Permalink


Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per
distruggerla
.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo
responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come
dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che
non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è
stata aperta per noi.
-La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.

-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!

-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente
anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L’amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene
nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e tuoi
dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.

29 Dicembre 2006 at 15:33 e taggato , , , , , ,  | Commenti & Trackbacks (2) | Permalink


E crescendo impari che la felicità non e’ quella delle grandi cose.
Non e’ quella che si insegue a vent’anni, quando, come gladiatori si combatte il mondo per uscirne vittoriosi…
La felicità non e’ quella che affanosamente si insegue credendo che l’amore sia tutto o niente,…
non e’ quella delle emozioni forti che fanno il “botto” e che esplodono fuori con tuoni spettacolari…,
la felicità non e’ quella di grattacieli da scalare, di sfide da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo impari che la felicità e’ fatta di cose piccole ma preziose….
…e impari che il profumo del caffe’ al mattino e’ un piccolo rituale di felicità, che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e’ fatta di emozioni in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti il volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall’inverno, e che sederti a leggere all’ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.

E impari che l’amore e’ fatto di sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.

E impari che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.E impari ad avere, nel cassetto e nel cuore, sogni piccoli ma preziosi.

E impari che tenere in braccio un bimbo e’ una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano delle persone che ami…
E impari che c’e’ felicità anche in quella urgenza di scrivere su un foglio i tuoi pensieri, che c’e’ qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.

E impari che nonostante le tue difese,
nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c’e’ nel cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.

29 Dicembre 2006 at 15:18 e taggato , , , ,  | Commenti & Trackbacks (1) | Permalink


Nelle notti oscure,
quando giungono gli astri
a bere nella luna,
e dormono i rami
delle fronde occulte.
Ed io mi sento vuota
di passione e di musica.
Folle orologio che canta
antiche ore defunte.

Io pronuncio il tuo nome
in questa notte oscura,
e il tuo nome mi suona
più lontano che mai.

Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della mite pioggia.

Ti amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha commesso il mio cuore?

Se la nebbia si scioglie
quale nuova passione mi aspetta?
Sarà tranquilla e pura?
Se potessi sfogliare
con le dita la luna!!

29 Dicembre 2006 at 15:11 e taggato ,  | Commenti disabilitati | Permalink


Quando la ruota gira, ora sta sopra una parte ora l’altra.Fa parte della normale dialettica dei contrari che le due parti di un ciclo si alternino di continuo:niente rimane a lungo nel punto più alto, niente rimane a lungo nel punto più basso.
Quando tutto sembra perduto, è allora che si comincia a vivere.
Una volta toccato il fondo, se non ci si disintegra, non si può che risalire a galla.
Si tratta solo di tener duro il tempo sufficiente a far sì che la ruota compia il suo giro.
Spesso non si può far nulla, non si ha il più delle volte il bandolo della matassa in mano: si devono risparmiare le energie e aspettare che la crisi passi.
Si tratta di una prova di resistenza, in cui il calmo e il paziente vincono. Si deve attendere che il corso delle cose cambi direzione.Sì ma quanto aspettare?
E’ come trovarsi in mezzo ad una tempesta:può essere terribile, può portare distruzione, ma se si riesce a tener duro, la tempesta passa da sola.
Si è spesso più forti di quanto si può pensare.
Tanto, chi non ha nulla in cui sperare, non deve nemmeno disperare di nulla.

26 Dicembre 2006 at 15:12 e taggato ,  | Commenti & Trackbacks (4) | Permalink


ebbastaa!
non ho tempo sto lavorando.
un pò di rispetto orsù!
sapete quanti stronzi ci son al mondo?

10 Dicembre 2006 at 16:20 e taggato  | Commenti & Trackbacks (6) | Permalink


Ore che
lente e inesorabili
attraversano il silenzio
del mio cielo
per poi nascondersi
ad un tratto
dietro nuvole
che straziano il sereno
sentirle riaffiorare
quando tutto
sembra aver trovato il giusto peso
aver la voglia
di rubarle al tempo
per potergli dare
tutto un altro senso
distratto, stupido e testardo
come sempre provo a farlo
ho deciso di fermarlo
per poterti avere ancora
non dire una parola
sperando che non se ne accorga
ho strappato via anche l?ultima mezz?ora
pensando che sia l?unica maniera
per sentirti qui vicino ancora
sempre più stupido e testardo
come sempre torno a farlo
e di nuovo per fermarlo
e poterti dire
ancora
tra nuvole e lenzuola
non FARLO PER UN? ORA
non farlo mai per ora
e stringimi allora
tra nuvole e lenzuola
non dire una parola
non dire una parola…

9 Dicembre 2006 at 15:51 e taggato ,  | Commenti & Trackbacks (1) | Permalink


Un cavallo depresso si sdraia e non vuole più saperne di rialzarsi. Il
fattore disperato, dopo aver provato di tutto, chiama il veterinario.
Questi, arrivato in loco, visita l’animale e dice al fattore: “Casi così
sono gravi; l’unica è¨ provare per un paio di giorni a dargli queste
pillole:
Se non reagisce sarà necessario abbatterlo”.
Il maiale ha sentito tutto e corre dal cavallo:
“Alzati, alzati, altrimenti butta male!!!”
Ma il cavallo non reagisce e gira la testa di lato.
Il secondo giorno il veterinario torna e somministra nuovamente le
pillole, dicendo poi al fattore “Non reagisce: aspettiamo ancora un po’,
ma credo non ci sia alcunchè da fare.”
Il maiale ha sentito tutto e corre ancora dal cavallo
“Devi ASSOLUTAMENTE reagire: guarda che altrimenti sono guai!!!”.
Ma il cavallo niente.
I l terzo giorno il veterinario verifica l’assenza di progressi e,
rivolto al fattore: “Dammi la carabina: è ora di abbattere quella povera
bestia.”
Il maiale corre disperato dal cavallo:
“Devi reagire, è l’ultima occasione, ti prego, stanno per ammazzarti!!!”
Il cavallo allora si alza di scatto e comincia a correre, saltare gli
ostacoli ed accennare passi di danza.
Il fattore è felicissimo e rivolto al veterinario gli dice:
“Grazie… Grazie!!! Lei è un medico meraviglioso, ha fatto un miracolo!
Dobbiamo assolutamente fare una grande festa: Su, presto, ammazziamo il
maiale!!!”

Morale Zen:

FATTI SEMPRE I CAZZI TUOI

9 Dicembre 2006 at 15:43 e taggato , ,  | Commenti disabilitati | Permalink


se la prima cosa che vi viene in mente è… “marò che paura”..bè allora non avete capito niente di me!!
ebbasta.

angel-introspezione di una bellezza interiore

29 Novembre 2006 at 22:22 e taggato ,  | Commenti & Trackbacks (5) | Permalink


C?è un principio di magia fra gli ostacoli del cuore
Che si attacca volentieri fra una sera che non muore
E una notte da scartare come un pacco di natale
C?è un principio di ironia nel tenere coccolati i pensieri più segreti
E trovarli già svelati e a parlare ero io
Sono io che li ho prestati
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
C?è un principio di allegria fra gli ostacoli del cuore
Che mi voglio meritare anche mentre guardo il mare
Mentre lascio naufragare un ridicolo pensiero
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose devi meritare
Quante cose da buttare nel viaggio insieme
C?è un principio di energia che mi spinge a dondolare
Fra il mio dire e il mio fare
E sentire fa rumore
Fa rumore camminare fra gli ostacoli del cuore
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non puoi sapere
Quante cose da portare nel viaggio insieme
Quante cose che non sai di me
Quante cose che non vuoi sapere
Quante cose da buttare nel viaggio insieme

25 Novembre 2006 at 16:20 e taggato ,  | Commenti & Trackbacks (5) | Permalink